Lettori fissi

mercoledì 6 febbraio 2013

Ultimo Film di Robert Zemeckis "FLIGHT"

 "FLIGHT"




CON: Denzel Washington, Margaret Thomason, Harling Mays, Nicole Maggen, Hugh lang, Katerina Marquez, Charlie Anderson, Ken Evans, John Goodman


TRAMA: Su un volo di linea, il comandante Whip Whitaker (Denzel Washington) è costretto ad un'atterraggio di fortuna in un prato. Nell'impatto muoiono quattro passeggeri e due membri dell'equipaggio, quella che viene giudicata una manovra eccezionale del comandante, viene poi macchiata  dalla scoperta dell' abuso di alcool e droghe fatto  prima di partire e durante il volo.
Anche dopo, in corso di indagini, il comandante non riesce a smettere di bere. Non solo, una serie di eventi lo favoriscono ma lui non li coglie, non accettando l'aiuto di amici e di una donna conosciuta in ospedale.
Alla fine durante l'udienza della commissione, nello stupore generale, ammette di aver bevuto alcool durante il volo.
Questo perché si paventava di accusare  un'assistente di volo, morta quest'ultima durante l'atterraggio, con cui il comandante aveva una relazione.

COMMENTO PERSONALE: Non pensate che è solo la storia di una catastrofe con relativa indagine. All'interno ci sono significati che rendono la visione piacevole.

Il tema dell'abuso di alcool, la non accettazione di essere bisognosi di aiuto è purtroppo un punto dolente in questo film come nella vita. Le conseguenze derivanti da tutto questo poi sono avvolte catastrofiche.

Un intrecciarsi di eventi tendono a rendere inpunito il comandante, un sindacato che lo aiuta e un buon avvocato che rende il test sul sangue eseguito subito dopo l'atterraggio invalidato.

Molti potrebbero incastrarlo, ma le loro convizioni morali o religiose vanno a favorire il comandante. Quest'ultimo si redime solo alla fine quando potrebbe salvarsi dalla pena di detenzione accusando di aver visto  bere l'assistente di volo morta.
Questo intacca il suo senso di colpa che gli fa confessare la verità. 

Bravo Denzel Washington, ma mi è piaciuto tantissimo John Goodman che mi è sembrato Walter il personaggio del film " Il grande Lebowsky" ma moralmente opposto.

LINK:

sabato 2 febbraio 2013

QUENTIN TARANTINO E il suo ultimo FILM DJANGO UNCHAINED

DJANGO UNCHAINED
 
 
 
 
 
 
 
 
TRAMA: Il film tratta la storia di uno schiavo nero alla fine del 1800 in Texas, comprato da un cacciatore di taglie, il dottor King Schultz (Christoph Waltz) in un modo rocambolesco.
 
Quest'ultimo ha bisogno di lui per riconoscere due fratelli fuorilegge, promettendogli alla fine una ricompensa e la libertà.
Durante il viaggio il cacciatore di taglie nota che Django (Jamie Foxx) è un valido aiuto, gli propone quindi di restare per tutto l'inverno, in cambio lui lo avrebbe aiutato  nel suo desiderio, di liberare la moglie Broomhilda (Kerry Washington) che si trovava nella residenza di uno schiavista Calvin Candie ( Leonardo Di Caprio)
 
I due preparano un inganno per liberare la donna, fingono di essere due negrieri in cerca di Mandingo per la lotta. Ma il capo degli schiavi Stephen (Samuel L Jackson) fa notare a Candie l'inganno è quest'ultimo con violenza minaccia di uccidere Broomihilda se il dottor King non l' avesse acquistata per 12000 $, una cifra altissima.
 
La trattativa si conclude, ma al rifiuto del dottore di stringere la mano a Candie si scatena l'inferno.
 
 
COMMENTO PERSONALE: Il film più lungo, diretto da Q.Tarantino, 165 minuti, bello da vedere.
La prima parte godibile per lo scorrere della trama, tanto che mi chiedevo , mentre lo guardavo, ma dov'è lo "splatter" dei film di Tarantino? ...Alla fine!
 
Film western  del regista americano, ispirato agli spaghetti western italiani degli anni 70.
Sergio corbucci regista e sceneggiatore diresse infatti nel 1966  DJANGO con protagonista Franco Nero, omaggiato da Tarantino in questo film.
 
C'é una bella colonna sonora con  Mary Ramos insieme a Ennio Morricone, con una canzone composta da quest'ultimo e scritta e cantata da Elisa.
 
Due curiosità per concludere; questa è la quinta volta che Samuel L Jackson recita in un film di Tarantino.
Leonardo di Caprio nella scena; mentre cena con i due ospiti, dà un pugno sulla tavola ferendosi  realmente con un bicchiere ma continuando a recitare. Lo ha raccontato lui stesso in un'intervista alla "ABC News"
 
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