venerdì 6 agosto 2010

CAFFE' SOSPESO


A Napoli c’era un’abitudine di chi andava al bar per bere un caffè di pagarne due dicendo alla cassa: «Uno sospeso!». Il ”sospeso” era per chi non aveva soldi. Così, qualcuno, meno fortunato nella vita, passava e chiedeva avvicinandosi al bancone: «C’è un sospeso per me?». Un’usanza tutta partenopea che sollevava dall'imbarazzo il povero uomo che umilmente chiedeva il sospeso, assumendo un atto di solidarietà e comprensione da parte di chi ha di più e non dimentica chi ha di meno. Rendendo superfluo sapere a chi si offriva.
Molto in voga ai primi del 900 ma in disuso da qualche anno, forse per l'orgoglio di chi "povero ma onesto" preferiva non prendere il caffè piuttosto di chiedere un sospeso, sembra che questa usanza voglia riproporsi tanto da essere esportata anche a Firenze.
Visto! Non esportiamo solo monnezza ma anche solidarietà.


Il caffè sospeso 
 è anche il titolo dell'ultimo libro di 
Luciano De Crescenzo
che vi consiglio.

domenica 4 luglio 2010

MADONNA CHE RIDE

Prefazione obbligatoria:


Un profondo rispetto per chi crede nei miracoli, questo post non vuole offendere nessun credo!!



Non si può ottenere tutto dalla vita. Però se chiediamo a qualcuno ,sei fortunato? Tutti rispondono no! Hai avuto tutto dalla vita? No niente! Nessuno riesce ad essere sincero. Con questo non voglio dire che siamo tutti bugiardi, ma siamo convinti di essere tutti sfortunati. Protacora diceva, l'uomo è la misura di se stesso. Siamo anche pressapochisti, crediamo a tutto e a tutti. Memorizziamo una parola e la ripetiamo come pappagalli, non ci informiamo non leggiamo....Poi oggi nei telegiornali.....Caldo afoso, insopportabile, come faremo, domani più caldo di oggi, il giorno più caldo degli ultimi anni......Qualcuno avrà anche detto....... vero! che palla questo caldo....Ma siamo in quella stagione che si chiama Estate? Dove fa caldo da morire? E' fino a qualche settimana fà ci lamentavamo che non c'era la primavera? Che faceva freddo? Ma cosa vogliamo dalla vita? Di sicuro molti fanno del lamento il loro pane quotidiano. Facciamoci una risata con Massimo Troisi che con la sua comicità irriverente ci fa anche ragionare e pensare.

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