La leggenda narra di un cane levriero di nome Guinefort, di guardia in un castello. Un giorno un Cavaliere suo padrone, al rientro dalla caccia trovò la culla rovesciata di suo figlio di pochi mesi e quella vista lo scosse. Il cane aveva le zampe insanguinate e il bambino non si trovava , il cavaliere pensò quindi che il cane l'avesse sbranato. Con rabbia estrasse la spada e lo uccise. Poco dopo si udì il bambino piangere con vicino una vipera che era stata uccisa dal cane. Scoperto l'errore il cavaliere seppellì il cane in una tomba che grazie al passaparola divenne ben presto meta di pellegrinaggio da parte di fedeli che cercavano grazie per i loro bambini.
Questo accadde nel XIII secolo, con il passare del tempo la sua figura fu prima assimilata a un uomo in carne ed ossa, poi nel XX secolo fù abolito il culto da parte della chiesa cattolica. La chiesa già dai tempi di Costantino ci ha abituato ad aggiustamenti o modifiche a proprio uso e consumo.
Il santo si festeggiava il giorno della canicola.


