domenica 15 aprile 2012

Film di Olivier Nakache e Eric Toledano "Quasi amici"


Regia: Olivier Nakache, Eric Toledano

Con:    François Cluzet, Omar Sy, Anne Le Ny, Audrey Fleurot, Clotilde Mollet, Alba Gaïa Kraghede  Bellugi, Cyril Mendy, Christian Ameri, Grégoire Oestermann, Joséphine de Meaux

Trama: Un Ragazzo di colore di nome Driss, non è proprio alla ricerca di un lavoro, ma di una firma per ricevere sussidi statali. Alle spalle un piccolo trascorso in carcere e rapporti complicati con la famiglia.

 Un giorno con la sua arrogante esuberanza, arriva a un colloquio di lavoro per assistere il miliardario paraplegico Philippe, lui ambiva ad una semplice firma ma si ritrova assunto. Il lavoro consiste nell' assisterlo restandogli sempre accanto, lavarlo, aiutarlo in tutto.

 Driss non fa niente per tenersi il lavoro, quindi molto sinceramente affronta questa esperienza con la sua personalità frugale e  sregolata di un ragazzo difficile della periferia degradata, un elemento strano in una perfetta casa  alto borghese fatta di  severe  regole. Il suo datore di lavoro si fa contagiare dalla sua vitalità che sfocia pian piano in una  sincera amicizia.

Commento personale:  Un film che parla d'integrazione in una  Francia bianca e ricca che incontra una generazione di stranieri nati all'estero ma cresciuti in sobborghi Francesi  poveri e pieni di problemi. I registi Olivier Nakache e Eric Toledano  sono stati bravi a realizzare una favola, traducendola da una storia vera. Una favola che in una Francia/Europa moderna è difficile immaginare con i pregiudizi sullo straniero, perdipiù nero.
Un vivere ai margini del precipizio in quartieri periferici ricettacolo di delinquenti che ti attirano dentro come in un buco nero. In questi quartieri dove comunque molti cercano di tenersi fuori da malaffari non senza difficoltà. Ben sceneggiato, che riesce a far sorridere su realtà che in un mondo reale sono avvolte disastrose. Godibile!
Molto bravo Omar Sy che impersona Driss, con un sorriso contagioso e modi quasi da attore Hollywudiano, ma molto più vero, credibile. Bella prova anche di  Francois Cluzet (versione francese affascinante di Dustin Hoffman) che avvolte fa dei movimenti non proprio da paraplegico. Forse la sua preparazione al film non maniacale come farebbe un'attore di Hollywood è un elemento aggiunto più che un demerito, sopratutto per una commedia.



Francois Cluzet  e  Omar Sy


 Ann Le Ny ha invece un volto Disneyano, brava.

Ann Le Ny
Bella Audrey Fleurot che ha recitato sopratutto in serie TV.
Audrey Fleurot


mercoledì 1 febbraio 2012

Film di Tomas Alfredson "LA TALPA"

Regia: Tomas Alfredson
Con: Gary Oldman  Benedict Cumberbatch  Toby Jones
Mark Strong  Ciaran Hinds  Colin Firth  John Hurt

Trama:  Nella Londra degli anni 70, in piena guerra fredda,  il capo dei servizi segreti Britannico Control, si dimette dopo una missione in Ungheria finita male. Vanno via dal Circus, il servizio segreto Inglese, Control e il suo fido George Smiley. Fino a quando il sottosegretario del governo Inglese convoca e riassume in segreto G.Smiley, con il compito, di scoprire l’identità di una talpa filosovietica, che agisce da anni all’interno del ristretto numero degli agenti al vertice del Circus, quattro in tutto. La trasposizione sul grande schermo è del regista Tomas Alfredson. Adattamento di uno dei romanzi più celebri di John Le Carré, "La talpa".
Un particolare: John Le Carré è stato dipendente del MI6, il servizio segreto Inglese, fino a quando a causa di un agente doppiogiochista al soldo del KGB, ha interrotto la propria carriera.


Commento personale:  Bel film, di sicuro adatto agli amanti del genere, molti potrebbero trovarlo palloso o criptico ma questi ultimi sono forse i nostalgici degli inseguimenti con triplo salto mortale inverosimile, e di esplosioni di automobili che nella realtà sono quasi impossibili.
Primo volume della cosiddetta “Trilogia di Karla” di John Le Carrè. Dobbiamo quindi aspettarci un  seguito? Tipo un altro personaggio della letteratura “Bourne”? Tratto dai romanzi di Doug Liman.
 G. Smiley è  impersonato da  Gary Oldman , sempre una garanzia,  il suo personaggio freddo ma allo stesso tempo, un virtuoso del proprio mestiere che porta avanti un'indagine con in fondo al cuore il suo sentimento amoroso ferito, che rappresenta il dettaglio di tutto il film. Un Cast d'eccezzione anche se mi ha deluso Colin Firth  , ma il vero valore aggiunto del film, è il tocco del regista nella scelta della fluidità lenta del film senza sensazionali inseguimenti o esplosioni tipo films d'azione.

Gary Oldman
Colin Firth




Mi è piacito Gary Oldman, mi ha deluso  Colin Firth
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