Lettori fissi

venerdì 26 novembre 2010

O Vile malcreato

  

Aldo Cazzullo sul settimanale Io donna n° 47 del 20 novembre del 2010
 scrive nella sua rubrica un articolo dal titolo:
  Il "vendicatore" che picchia le donne.
Fa un'analisi breve ed esaustiva di come siamo bravi avvolte a cercare di dare una giustificazione ai nostri gesti  alle nostre azioni spesso ingiustificabili, se non addirittura perseguibili per legge. L'articolo si riferisce all'uomo che ha ucciso una donna romena alla fermata della metro dell'anagnina. Sull'accaduto non si cerca di fare un'analisi sulla reazione sbagliata e spropositata, insana, cattiva, inopportuna, ingiustificabile.........No! Si cerca un'alibi, tanto da dire che la sua reazione è stata esagerata, ma la romena se l'è cercata. Che lui non voleva uccidere, poi perché  dobbiamo sempre subire? e ai romeni non tocca mai? Commenti di suoi amici, o di tanti che la pensano così, personaggi che con l'ignoranza ci vanno a nozze alimentando e generando ignoranza, figli di chi parole come educazione, rispetto, tolleranza non sanno  come si pronunciano, maleducati e vili, figli di maleducati e vili che hanno cresciuto i loro figli a pane e botte. Molto probabilmente, conclude A. Cazzullo, gli stranieri sono diventati l'alibi per nascondere a noi stessi quel che siamo diventati.

                             http://blog.aldocazzullo.it
Mma wonder and say

2 commenti:

Lufantasygioie ha detto...

in effetti è così...si cerca sempre una giustificazione,un'alibi agli errori,soprattutto quelli commessi dai nostri cari.L'ignoranza delle menti ottuse si riversano su etnie diverse,popoli diversi,lingue diverse come se queste fossero valide giustificazioni.
Finchè non si comprenderà che ogni uomo,seppur diverso per lingua,religione,nazione o stato sociale è uguale ad un altro,non si metterà mai fine alla parola ingiustizia ed inciviltà.
Lu

Gianni ha detto...

Bravissima, anche se sono un pò più pessimista, perché penso che sia veramente difficile uniformare tutto il mondo. La soluzione forse sta nell'avvicinarsi il più possibile, conoscersi è accettarsi nel rispetto reciproco per limitare i danni.

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