Lettori fissi

lunedì 27 dicembre 2010

E' ARTE O NO ? L'Uomo è la misura di tutte le cose!

Siete appassionati di arte? O davanti a un quadro astratto dite "Questo lo sò fare anch'io". Se la risposta è si, non avete una forte estimazione per l'arte moderna. Sia chiaro a me piacciono tutte le forme di arte pittorica e non e mi sono fatto delle domande davanti ai concetti spaziali di Fontana.



Quando ti allontani dal figurativo che fa lavorare tanto gli occhi, vai verso opere che accendono anche il cervello, che sia chiaro non esiste un arte intelligente e una ignorante. Ci sono varie forme di arte che esigono da te dell'altro, oltre che il semplice sguardo. Di fondo c'è da dire che c'è qualcosa che ti piace e qualcosa no!
C'è un libro che può aiutarti a capire qualcosa in più. E' stato definito un libro che ridisegna una controstoria dell'arte post-moderna. Scritto da un professore di filosofia della Columbia University di New York
Arthur C.Danto "OLTRE IL BRILLO" (Christian Marinotti edizioni, curata da Monica Rotili)

Nella storia dell'arte moderna ci sono tante storie di errori di valutazione,rifiuti scambiati per arte o viceversa. Guardate questo video tratto dal film di
Luciano De Crescenzo, molto divertente ma che può far riflettere sull'argomento.

martedì 7 dicembre 2010

L'ARENGARIO: MUSEO DEL 900


                        


L'Arengario è un'edificio sito a Milano, di fianco al palazzo reale e come quest'ultimo guarda il Duomo e la piazza. La sua struttura si distingue dagli altri edifici in zona. Composto da due corpi rettangolari sovrapposti con la facciata di marmo di candoglia, le arcate e poco spazio alle decorazioni, alla base ci sono dei portali rettangolari con cornici a motivo vegetale intrecciato  opera dello scultore Arturo Martini. L'Edificio indica una chiara matrice fascita, costruito infatti nel 1936, sorge dove c'era una appendice del palazzo reale, demolita per risistemare l'area della piazza del Duomo. Nel tempo ha avuto varie collocazioni, uffici comunali, sede dell'ente provinciale del turismo, varie esposizioni temporanee.




 Dopo due anni circa di ristrutturazione ad opera dell'architetto Italo Rota, che insieme a Fabio Fornasari ha collocato all'interno una rampa elicoidale di risalita.








Diventa il museo del 900, all'interno oltre al suggestivo quarto stato di Pelizza da Volpedo





 ci sono stanze dedicate ad artisti come G. De Chirico, G. Morandi , P. Manzoni, e altri artisti;Braque, Klee, Kandinskij. Non mancano di certo anche opere del Futurismo.Fù Presentato in esclusiva dal Sindaco Letizia Moratti, il 12 maggio 2010,  al "MoMA" di New York come simbolo dell'innovazione contemporanea Milanese.


 Dal 06 Dicembre 2010 aperto a tutti
 inoltre fino al 28 febbraio gratuitamente


                                          http://www.museodelnovecento.org




venerdì 26 novembre 2010

O Vile malcreato

  

Aldo Cazzullo sul settimanale Io donna n° 47 del 20 novembre del 2010
 scrive nella sua rubrica un articolo dal titolo:
  Il "vendicatore" che picchia le donne.
Fa un'analisi breve ed esaustiva di come siamo bravi avvolte a cercare di dare una giustificazione ai nostri gesti  alle nostre azioni spesso ingiustificabili, se non addirittura perseguibili per legge. L'articolo si riferisce all'uomo che ha ucciso una donna romena alla fermata della metro dell'anagnina. Sull'accaduto non si cerca di fare un'analisi sulla reazione sbagliata e spropositata, insana, cattiva, inopportuna, ingiustificabile.........No! Si cerca un'alibi, tanto da dire che la sua reazione è stata esagerata, ma la romena se l'è cercata. Che lui non voleva uccidere, poi perché  dobbiamo sempre subire? e ai romeni non tocca mai? Commenti di suoi amici, o di tanti che la pensano così, personaggi che con l'ignoranza ci vanno a nozze alimentando e generando ignoranza, figli di chi parole come educazione, rispetto, tolleranza non sanno  come si pronunciano, maleducati e vili, figli di maleducati e vili che hanno cresciuto i loro figli a pane e botte. Molto probabilmente, conclude A. Cazzullo, gli stranieri sono diventati l'alibi per nascondere a noi stessi quel che siamo diventati.

                             http://blog.aldocazzullo.it
Mma wonder and say

domenica 19 settembre 2010

JOE PETROSINO 150mo anniversario della nascita



Il 30 agosto del 1860 nasce a Padula (Salerno) Giuseppe Petrosino. Giunge a New York a tredici anni con i genitori e i fratelli immigrati nella grande mela, dove diventa per tutti Joe. Fece il lucida scarpe lo spazzino poi con l'arrivo di tanti immigrati italiani fu prima informatore della polizia (anche interprete)  perché la maggior parte dei poliziotti erano ebrei e irlandesi i quali avevano difficoltà a comunicare con gli immigrati italiani, tutto a favore della "mano nera" è cioè le organizzazioni criminali che cercavano di arruolare nuovi uomini in arrivo dall'Italia. Con difficoltà diventò poliziotto nel 1883, deriso per le sue origini e la sua bassa statura. Ma la sua forza fisica e mentale gli fecero ottenere tanti successi contro un nemico che parlava la sua stessa lingua e contro cui nutriva un rancore per il letame che rivoltarono verso la stima che gli  Italiani si erano costruiti. oltre al suo impegno fu determinante per la sua carriera la stima che nutriva per lui Theodore Roosevelt assessore alla polizia e poi futuro presidente degli stati uniti. nel 1895 fu promosso sergente, preposto quindi anche alla conduzione di indagini. Forse fu proprio questo che spinse il detective Joe Petrosino a Palermo dove però trovò la morte alle 20:45 di venerdì 12 marzo 1909 al capolinea del tram in piazza marina.


Il celebre poliziotto italo americano, paladino dell'antimafia a Little Italy diventa volto da francobollo in vendita in tutti gli uffici postali già dal 30 Agosto 2010. 
     Per ulteriori informazioni www.joepetrosino.org 

venerdì 3 settembre 2010

Generale Carlo Alberto Dalla chiesa















Il 03 settembre del 1982 esattamente 28 anni fa  veniva ucciso a Palermo in Via Isidoro Carini il generale dell'Arma dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla chiesa, con la moglie Emanuela Setti Carraro e un autista agente di scorta Domenico Russo. Inviato a Palermo  dai politici di quel tempo dopo i tanti successi ottenuti, in primis il colpo inflitto alle brigate rosse, fu  in realtà abbandonato al suo destino perché i poteri speciali di prefetto di Palermo non arrivarono come dal generale sperati. Ma il suo senso del dovere, quello di un'uomo tutto di un pezzo, onesto caparbio e coraggioso lo portano ahimè all'appuntamento con la morte. Perché la mafia che più delle brigate rosse era radicata e potente sul territorio aveva capito che quell'uomo avrebbe potuto, se non sconfiggerla, infliggerle un duro colpo. I figli Nando, Rita e Simona avuti dalla prima moglie Dora Fabbro, suo grande amore, morta per infarto nel 1978. Al funerale vengono messi in seconda fila dietro gli uomini dello stato che non avevano dato il giusto supporto a quella nomina conferita al loro padre. Di ritorno a casa fuori la chiesa di San Domenico mentre erano su un taxi, una Donna Palermitana mette la testa attraverso il finestrino dell'auto e rivolta ai ragazzi gli dice "Non siamo stati noi a ucciderlo" con quel "NOI" voleva intendere tutti gli onesti Palermitani che ancora oggi aspettano altri uomini come il Generale che li liberi da quell'infamia che è la mafia.

venerdì 13 agosto 2010

Lunedi 9 agosto 2010 nello stato americano del Montana, un orso sembra aver cambiato genere alimentare. Noi eravamo abituati all'orso Yoghi  che mangiava i cestini, ma adesso vuole la pizza. La gente del Montana ha paura di mettersi  le pizze congelate in freezer. Negli ultimi giorni molti congelatori sono stati svaligiati e tutti, pare dallo stesso golosissimo orso. Ultimo blitz della serie solo pochi giorni fa in casa di un' anziana signora, che si è trovata in cucina alle 1.30 di notte un bestione di oltre un metro e mezzo che si faceva una margherita, decisamente fuori orario. Uh scusate signò, sembra aver detto l'orso, ma Gennarino il pizzaiuolo era chiuso e io avevo una caspita di fame!

venerdì 6 agosto 2010

CAFFE' SOSPESO


A Napoli c’era un’abitudine di chi andava al bar per bere un caffè di pagarne due dicendo alla cassa: «Uno sospeso!». Il ”sospeso” era per chi non aveva soldi. Così, qualcuno, meno fortunato nella vita, passava e chiedeva avvicinandosi al bancone: «C’è un sospeso per me?». Un’usanza tutta partenopea che sollevava dall'imbarazzo il povero uomo che umilmente chiedeva il sospeso, assumendo un atto di solidarietà e comprensione da parte di chi ha di più e non dimentica chi ha di meno. Rendendo superfluo sapere a chi si offriva.
Molto in voga ai primi del 900 ma in disuso da qualche anno, forse per l'orgoglio di chi "povero ma onesto" preferiva non prendere il caffè piuttosto di chiedere un sospeso, sembra che questa usanza voglia riproporsi tanto da essere esportata anche a Firenze.
Visto! Non esportiamo solo monnezza ma anche solidarietà.


Il caffè sospeso 
 è anche il titolo dell'ultimo libro di 
Luciano De Crescenzo
che vi consiglio.

domenica 4 luglio 2010

MADONNA CHE RIDE

Prefazione obbligatoria:


Un profondo rispetto per chi crede nei miracoli, questo post non vuole offendere nessun credo!!



Non si può ottenere tutto dalla vita. Però se chiediamo a qualcuno ,sei fortunato? Tutti rispondono no! Hai avuto tutto dalla vita? No niente! Nessuno riesce ad essere sincero. Con questo non voglio dire che siamo tutti bugiardi, ma siamo convinti di essere tutti sfortunati. Protacora diceva, l'uomo è la misura di se stesso. Siamo anche pressapochisti, crediamo a tutto e a tutti. Memorizziamo una parola e la ripetiamo come pappagalli, non ci informiamo non leggiamo....Poi oggi nei telegiornali.....Caldo afoso, insopportabile, come faremo, domani più caldo di oggi, il giorno più caldo degli ultimi anni......Qualcuno avrà anche detto....... vero! che palla questo caldo....Ma siamo in quella stagione che si chiama Estate? Dove fa caldo da morire? E' fino a qualche settimana fà ci lamentavamo che non c'era la primavera? Che faceva freddo? Ma cosa vogliamo dalla vita? Di sicuro molti fanno del lamento il loro pane quotidiano. Facciamoci una risata con Massimo Troisi che con la sua comicità irriverente ci fa anche ragionare e pensare.

giovedì 10 giugno 2010

COMPRARSI L'ALDILA'



Ho letto una notizia i primi di maggio, accaduta in un piccolo comune del bergamasco. Dalle 04:30 del mattino quattro persone si sono presentate davanti al comune, in attesa dell'apertura degli uffici, per accaparrarsi un posto nel cimitero del paese. In palio c'erano 6 tombe a 2 o 4 posti , alla cifra di 2400 o 4800 euro, con una concessione della durata di 35 anni. Ho un profondo rispetto per chi (a volte persone anziane) crede nella vita eterna e sente il bisogno o il dovere di provvedere al suo eterno riposo. Mi chiedo solo come hanno vissuto quella vita che preparano al riposo. Ogni giorno si litiga con i figli, fratelli e le sorelle e spesso per motivi banali, tanti non si rivolgono la parola fino alla morte. Non si spendono soldi per aiutare un parente,un amico, per comprarsi qualcosa di utile: un materasso nuovo, una poltrona comoda, una stufa nuova........Però si fanno dei sacrifici per comprarsi l'aldilà! Io penso che bisognerebbe comprarsi l' aldiquà oppure semplicemente viverlo!

giovedì 8 aprile 2010

IN LINEA ..COI TEMPI MODERNI

“ Le cabine telefoniche “ gestite da Telecom italia erano 300.000 nel 2000, oggi sono rimaste meno della metà, poco più di 130.000. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AgCom ) con una delibera ha stabilito la fine di queste colonne tecnologiche ormai obsolete. I giovani di oggi, già nati nell'era del cellulare, non soffriranno di questa notizia. Per quelli come me che le hanno usate, cercate, maledette quando non funzionavano e inveito contro chi le occupava a tempo indeterminato ; sarà un po' diverso. Non sono contro le nuove tecnologie, anzi beato telefonino che con celerità e in qualsiasi luogo può metterci in contatto con il mondo, specialmente nelle emergenze. Guardo questa notizia solo con nostalgia verso questi strumenti che hanno caratterizzato la nostra vita, destinati a restare adesso solo impressi nel nostro passato come vecchie cartoline. Spariranno con loro gran parte delle milioni di schede telefoniche prepagate (io nel mio piccolo ho una piccola collezione). Smantellate al ritmo di 30.000 all'anno, si prevede la loro fine in 4 anni. Sicuramente meglio che lasciarle marcire o bersaglio dei vandali.

mercoledì 31 marzo 2010

DUE STORIE A CONFRONTO

Il 18 marzo, Aldo Busi, in serata, abbandona l’Isola dei famosi. Cercando di sorprendere, provocare, indignare...Niente di nuovo. Tra i suoi fulmini uno colpisce il Nicaragua dove i naufraghi sono stati “sistemati”definendo la spiaggia una latrina. Quest'ultima affermazione causa un'incidente diplomatico tra Italia e Nicaragua con la conseguente conferenza stampa della produzione Rai che prende le distanze e si scusa, compreso l'intervento dell'ambasciata Italiana. Fin qui tutto va bene, giustissimo scusarsi .Se qualcuno viene a casa mia e la definisce una latrina anch'io mi offendo. All'incirca dieci giorni dopo atterrano a Malpensa ,Sebastiano Girelli e Noris Rossi, bresciani. Di ritorno da una vacanza? Non proprio! Se la sono vista brutta.

La passione per l’Asia, in particolare per l’India, è il punto di partenza per una vicenda che li ha visti protagonisti. In India i due subiscono, mentre viaggiano in treno, il furto di soldi, telefoni, videocamera e chitarra. Hanno a loro disposizione solo il biglietto per la Thailandia e lo usano. Lì, squattrinati, attendono il bonifico liberatore e passano alcune settimane. Si presentano in banca per riscuotere il denaro, ma a quanto pare finiscono nel mirino di malfattori locali. Una donna li vede ritirare il denaro e poco dopo si presenta davanti a loro con un poliziotto. «Hanno cercato di rubarmi il telefono cellulare», racconta all’agente. Inutile ogni tentativo di difesa, da parte dei due bresciani.
Che hanno raccontato -ci hanno richiesto un sacco di soldi per non denunciarci, ma noi eravamo convinti delle nostre ragioni e non abbiamo voluto pagare». Una convinzione che si è trasformata in un trampolino verso l’arresto. Prima la prigione locale, poi quella statale, a Ayutthaya. «Stavamo incatenati, in una stanza di 50 metri quadrati ed eravamo in 75. Lì dormivamo, fino alle 4 del mattino per la preghiera buddhista. Poi ci facevano cantare l’inno nazionale thailandese. Abbiamo imparato le parole come i bambini imparano le canzoni dell’Antoniano». La prima settimana è stata durissima gli dicevano che sarebbero usciti solo dopo tre anni. Poi, dopo una ventina di giorni, la cauzione di 4.000 euro fa il suo dovere e Sebi e Noris escono di prigione. In attesa del processo, hanno l’obbligo di firma. Contattano un avvocato, con questa linea difensiva: “Dite dal profondo del cuore che siete innocenti”. A quel punto prospettano “la fuga”con l'aiuto di un giornalista tedesco che si occupa di questi casi. Dopo varie tappe in giro per il mondo arrivano finalmente in Italia. «Torneremo in India - confidano a pochi metri dalla bandiera italiana che è piantata davanti all’abitazione di Sebi - ma non in Thailandia. Lì siamo sulla «lista-nera». Non posso confermare il racconto dei due ragazzi perché non li conosco personalmente, ma se è vero mi chiedo quanto vale la vita di un cittadino italiano all'estero?

lunedì 8 marzo 2010

Eleonora Anna Maria Felice de Fonseca Pimentel

Nel giorno in cui qualcuno (Sopratutto  donne) si ostina ancora a festeggiare una festa come se fosse "uno" solo il giorno in cui ricordarsi di loro, dimenticando la tragedia che diede inizio a questa data.Voglio raccontarvi di un personaggio "Donna" che merita tanto. Eleonora Anna Maria Felice de Fonseca Pimentel (Roma, 13 gennaio 1752 – Napoli, 20 agosto 1799). Originariamente, Leonor da Fonseca Pimentel Chaves. È stata una delle figure più rilevanti della breve esperienza della Repubblica Napoletana del 1799. Di famiglia portoghese ma nata a Roma. Si dedicò allo studio delle lettere e si cimentò nella composizione di versi (sonetti, cantate, epitalami). Fin dall'infanzia leggeva e scriveva in latino e greco, parlava inoltre diverse lingue moderne. Nel 1778 sposò Pasquale Tria de Solis, capitano dell'esercito napoletano, da cui ebbe un figlio, Francesco, che morì in tenera età; resterà l'unico figlio da lei avuto. Per lui scrisse cinque sonetti, pervasi di disperato amore materno.Nel 1786 si separò dal marito, le cui percosse le avevano causato l'interruzione di una seconda gravidanza (il marito sarebbe poi morto nel febbraio 1795). Amica della regina Maria Carolina d'Asburgo-Lorena, divenne la curatrice della sua biblioteca. Con lei frequentò i salotti degli illuminati napoletani, affiliati alla massoneria e in un primo tempo sostenuti dalla stessa regina. Forte fu il legame tra le due donne, ma si interruppe drasticamente con il sopraggiungere, dalla Francia, delle notizie che facevano conoscere i drammatici sviluppi della Rivoluzione. La regina progressista, si sentì tradita da quegli amici che con lei avevano lavorato per una monarchia moderna e che ora promuovevano l'avvento della repubblica. Nell'ottobre del 1798 Eleonora fu incarcerata con l'accusa di giacobinismo. Fu liberata dopo qualche mese dai "lazzaroni", che avevano aperto le carceri per avvalersi dell'aiuto dei delinquenti comuni. Fu il direttore del giornale ufficiale della Repubblica, il Monitore Napoletano, che si pubblicò dal 2 febbraio all'8 giugno 1799, in 35 numeri bisettimanali. Dai suoi articoli emerge un atteggiamento democratico ed egualitario, contrario ad ogni compromesso con le correnti moderate  volto a diffondere nel popolo gli ideali repubblicani, attività nella quale la Pimentel si impegnava attivamente. La conseguenza fu quello di acuire il malanimo dei Borbone nei suoi confronti e di attirarle addosso la loro vendetta, quando la Repubblica, nel giugno del 1799, fu rovesciata e la Monarchia fu restaurata, Eleonora fu arrestata e portata in una delle navi ancorate nel golfo di Napoli dove furono ammucchiati i rei di Stato in attesa della definizione delle sentenze. In un primo tempo la Giunta di Stato riconobbe ad Eleonora - e sottoscrisse - una "obbliganza penes acta", in sostanza un contratto ed una sentenza insieme, con cui il giudice ed il condannato rinunciavano al processo ed il secondo giurava, pena la morte, di non rientrare nel Regno. Tuttavia la Giunta di Stato, tre giorni dopo, dichiarò di aver commesso un errore formale ed Eleonora fu condotta nel Carcere della Vicaria; disattendendo la firma regia già apposta all'obbligo penes acta (ma di maggiore portata fu il disattendere per tramite dell'Ammiraglio inglese Orazio Nelson - dinanzi a tutte le nazioni d'Europa - la capitolazione stipulata dai Borbone con i Repubblicani), il 17 agosto fu condannata a morte. Fu impiccata a Napoli, nella storica piazza del Mercato, il 20 agosto 1799. Salì al patibolo con coraggio.
Ho tratto da Wikipedia l'enciclopedia libera la maggior parte di queste informazioni.Di lei scrisse anche Benedetto Croce, ma uno degli ultimi libri sulla sua storia è di Enzo Striano, Il resto di niente. Da cui e tratto l'omonimo film (del 2004), che vi consiglio, della regista napolatana,  Antonietta De Lillo.

domenica 28 febbraio 2010

SCHIELE E IL SUO TEMPO



A Palazzo Reale di Milano, dal 24 febbraio al 6 giugno, la mostra di Egon Shiele, tutte le opere provengono dal        Leopold Museum di Vienna.
Promossa dal comune di Milano, Assessorato alla cultura, coprodotta e organizzata da Palazzo Reale. Si possono ammirare circo 40 dipinti e opere su carta di Shielie, e altrettanti capolavori di Klimt, Kokoschka, Gerstl, Moser e  altri protragonisti della cultura Viennese del primo novecento (avanguardia).La mostra ricostruisce attorno alla figura dell' artista, il clima culturale  di Vienna nei primi anni del XX secolo, partendo dalla fondazione della secessione, attraversando le tendenze espressioniste della generazione successiva, fino al 1918, anno segnato dalla fine della prima guerra mondiale e della morte di Klimt e Shiele, a causa dell'influenza spagnola che fece milioni di vittime in tutta europa. Un breve ma intenso periodo in cui Vienna diventa teatro di rovina della vecchia europa.

domenica 21 febbraio 2010

LE ESCORT SONO FRUTTO DELLA RECESSIONE?

Il mio primo post l'ho dedicato al personaggio Libero Bovio (da cui ho liberamente tratto il titolo del blog).
Uno dei suoi aforismi recita: Massime di onestà per i vostri figli? ... E' l'esempio quello che conta.
Mi è venuto in mente adesso perchè ho letto una notizia sul "Manuale per diventare Escort" che gira sul web (http://www.ehow.com/). All'interno dell'articolo ci si chiede se è colpa della recessione oppure dei titoli di studio che non garantiscono l'accesso al mondo del lavoro.
Vi sembrano buoni motivi per fare la Escort?
Penso che molte donne preferirebbero morire di fame piuttosto che fare il mestiere più antico del mondo.
Il manuale è dettagliato e analizza tutti i pro e i contro per intraprendere questa via.
Ci sono anche i consigli per lui: il primo è Essere fisicamente attraente!
Ma mi domando e dico: Le Escort che circolano in televisione sono frutto della recessione?

mercoledì 10 febbraio 2010

Il mio nome è nessuno

Questo è un film del 1973, prodotto da Sergio Leone ( che girò solo alcune scene). Il regista era Tonino Valeri e la musica sempre del grande E. Morricone. Queste due scene sono due momenti diversi del film, nel primo nessuno (Terence Hill) racconta una storia del nonno. Nella seconda Henry Fonda nella parte di Jack Beauregard trova la morale della favola.

STORIA DELL' UCCELLINO

LA MORALE


lunedì 8 febbraio 2010

the wild boyz

Steve Jobs e il suo socio Steve Wozniak nel 1976 si confermano innovatori del campo informatico, fin da quando fondarono la Apple nel garage di Jobs, mettendo in vendita il loro primo computer assemblato a 666,66 dollari.Nel 1978 a Birmingham;Simon,John,Nick,Andy e Roger Taylor mossero primi passi suonando nei garage di casa.Ufo Robot Grendizer, questo il suo vero nome,Goldrake arrivò in italia sul finire degli anni 70, e cambiò per sempre i nostri pomeriggi, con la sua alabarda spaziale e magli perforanti, e con il tormentato protagonista, Actarus, che divenne un mito di tutti noi bambini degli anni 80.. In quegli anni i ragazzi di Birmingham con il nome "Duran Duran" furono il simbolo della New Wave britannica.Nel 1984 nella provincia di Napoli, Gianni frequentava la scuola media "Vittorio Alfieri" nello stesso momento fu lanciato il singolo inedito "Wild Boys", che raggiunse la 2° posizione su entrambe le sponde dell'Atlantico;il singolo era accompagnato da un video futuristico che richiamava atmosfere alla Mad Max e che fece storia diventando uno dei marchi di fabbrica della band.Con quel video nella mente una sera di primavera Errico organizzò una festicciola a casa sua, dove invitò quasi tutta la classe.Il suo nuovo stereo Piooner a torre, suscitò lo stupore generale e l'invidia di quasi tutti gli invitati.Poi quel disco in vinile girando iniziò a trasmettere le prime emozioni.Gianni non sapeva cosa significasse the wild boyz, ma timidamente urlò insieme agli altri.Ebbero inizio i favolosi anni ottanta.


...........................
Hanno provato a spezzarci,
Sembra che ci proveranno ancora

I ragazzi selvaggi non hanno mai perso
I ragazzi selvaggi non hanno mai scelto questa strada
I ragazzi selvaggi non chiudono mai gli occhi
I ragazzi selvaggi risplendono sempre
.....................................

IO MAMMETA E TU












L'attore Leonardo Di Caprio è in Italia per presentare 'Shutter Island', il film di Martin Scorzese di cui è protagonista. Ha organizzato la visita a Pompei per vedere la città travolta dalla lava. Non ha voluto farsi fotografare nè concedere autografi.Insieme a lui c'era la mamma e la fidanzata .

giovedì 4 febbraio 2010

Non può piovere per sempre

Se attraversate dei momenti della vostra vita decisamente "spiacievoli", pensate che non può essere per sempre così. Non usate frasi del tipo -capitano tutte a me-perchè solo io-sono sfigato.
PENSATE SOLO A GODERVI I BEI MOMENTI, perchè purtroppo, tutto non è per sempre.

mercoledì 3 febbraio 2010

Il tempo secondo Socrate

Fate attenzione a come ogni giorno spendete il tempo perchè esso è un bene che se lo perdete non vi verrà più restiutito.
Guardate il video, divertente ed esplicativo


02/ott/2009 - Haiti si ma......la strage di messina? (4)quattro mesi per dimenticare.



MESSINA - Prima notte senza pioggia nelle zone colpite dall'alluvione a Messina, dove continuano senza sosta le ricerche dei dispersi rimasti sepolti nel fango e tra i detriti. Il bilancio provvisorio della tragedia è salito a 26 morti e 34 dispersi..................Raffaele Lombardo presidente della Regione, sarà nominato dal governo “Commissario per il disastro di Messina” e avrà un ruolo fondamentale nella gestione dei fondi................Sale a 28 il numero delle vittime dell'alluvione che ha colpito una settimana fa la provincia di Messina. Dopo la piccola Ilaria De Luca, 5 anni, la scorsa notte i soccorritori hanno ritrovato, sempre a Giampilieri Superiore, i cadaveri della nonna della bambina, Giuseppa Calogero, 82 anni, e dell'amica Maria Li Causi, 84 anni............................
Con Katia Panarello sono 31 le vittime dell'alluvione nel messinese, una delle quali non ancora identificata......... Oggi? sembra non ci sono più notizie ma i morti non sono tutti uguali che siano haitiani o messinesi? Diceva bene Totò...."Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie...appartenimmo à morte!"

Ma dici a me????

martedì 2 febbraio 2010

rovinosa caduta

Quando visitate un museo restate con i "piedi per terra" letteralmente parlando, oppure vi può capitare una disavventura come a una donna che ha infatto perso l'equilibrio cadendo su un dipinto di Pablo Picasso "The actor", esposta al Metropolitan Museum of Art di New York. Provocando una lacerazione verticale di sei pollici (circa 15 centimetri) nella parte inferiore del lato destro del quadro che l’artista spagnolo dipinse nell’inverno tra il 1905 e il 1906. La direzione del museo ha riferito che il taglio non ha danneggiato il “punto focale” dell’opera che misura 1,8 per 1,2 metri e raffigura un acrobata. La tela è già stata “ricoverata” presso la sezione restauri del museo dove si sta lavorando per aggiustarla. Il museo newyorchese ha una collezione di circa 250 opere del genio iberico. Sempre che quest'ultima venga recuperata, altrimenti passano a 249.

lunedì 1 febbraio 2010

condom antistupro

Questa è una notizia curiosa che ha suscitato tante polemiche, ci sono voluti quasi due anni di test e ora è realtà. Il preservativo antistupro è il frutto del lavoro di una donna da sempre in prima linea nel combattere le violenze. Sonnette Ehlers, sudafricana, per motivi professionali ha avuto a che fare con molte vittime di stupri e ha deciso di contribuire di persona al fine di debellare un crimine orrendo.L’idea è tutto sommato semplice. Una membrana di plastica dura che, al suo interno, nasconde aculei e protuberanze. Questa sorta di preservativo va inserito nella vagina e si avvinghia letteralmente attorno al pene, una volta che questo vi entra in contatto. Al malcapitato non resta altro da fare che darsi alla fuga perché non c’è modo di staccare la guaina se non tramite un intervento chirurgico. L’inventrice auspica che ogni medico che si dovesse confrontare con la rimozione del rape axe avverta le autorità, per consegnare lo stupratore alla giustizia.C’è un sito dedicato a questa invenzione (http://www.antirape.co.za) sul quale si possono leggere istruzioni all’uso e avvertenze, oltre alle impressioni e alle domande che vengono poste a Sonnette Ehlers tramite un forum apposito. Voi cosa ne pensate siete pro o contro
la notizia è apparsa su alcuni quotidiani free e online

Carla Bruni a Sanremo?

- Ragazzi la notizia di apertura di oggi penso che per tutti sia sconvolgente, sembra si sia creato un piccolo caso diplomatico Italia-Francia: Carla Bruni non andrà al festival di Sanremo. La notizia trapelata ieri a "Domenica in" su Raiuno. «Carla Bruni ha deciso di non partecipare al festival, dove avrebbe dovuto cantare in coppia con Gino Paoli nella serata del giovedì. Una delle tante ipotesi, potrebbe essere il veto dell'Eliseo forse infastidito per la canzone che sbeffeggia proprio il presidente Sarkozy e sua moglie».Il riferimento è al brano «Meno male» di Simone Cristicchi, che recita: «Ma meno male che c'è Carla Bruni. Siamo fatti così, Sarkonò, Sarkosi... se si parla di te il problema non c'è». spero che il corso della giornata sia più rosea ma ormai questa notizia sconvolgente ha pregiudicato il mio percorso quotidiano, proprio non ci voleva.

Libero Bovio

Figlio di un Filosofo e di una donna amante della musica, l'otto giugno del 1883 nacque a Napoli Libero Bovio. Iniziò gli studi di medicina ma alla morte del padre fu costretto a trovare un impiego che gli consentisse il sostentamento. Collaborò con alcuni quotidiani locali, poi ebbe un'impiego al Museo Nazionale di Napoli fino a diventare direttore dell'ufficio esportazioni. Questo lavoro gli consentì di dedicarsi alla sua passione artistica, scrivendo un notevole numero di canzoni, poesie, aforismi, scritture di versi e opere teatrali. Assunse nel 1915 la direzione di una storica casa musicale "la Canzonetta". Il padre lo chiamò Liberato per le sue dichiarate ideologie repubblicane, mentre fu la madre che lo appassionò alla musica essendo una maestra di pianoforte. Intorno al 1915 confezionò canzoni come Tu ca nun chiagne (musica di Ernesto De Curtis), Reginella (musica di Lama), Cara piccina, Carmela è 'na bambola, Chiove, 'O Paese d' 'o sole e Lacreme napulitane, queste ultime due composte intorno al 1925 e legate al tema dell'emigrazione. Fu anche autore di opere teatrali, tra cui Gente nosta, 'O prufessore, 'O Macchiettista e anche di canzoni dai toni Più drammatici di quelle che gli avevano dato la fama, come Lacreme napulitane, Carcere, 'E figlie, Zappatore, Guapparia. Un suo aforisma recitava: un matrimonio senza figli non è che un libro con tutti fogli bianchi. Terminato il periodo bellico, sposò, nel 1919, Maria Di Furia che gli darà due figli. Nel 1941 iniziò la sua malattia culminata con la sua morte nel maggio dello stesso anno nella sua casa di via Duomo. A lui e dedicato il titolo del mio Blog tratto da un suo libretto intitolato appunto "Don Liberato si spassa" una sua raccolta di aforismi, proverbi, battute e tutto quello che gli passava per la mente.

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